Immaginare varchi e passaggi, in un’epoca in cui i muri, quando non si innalzano, vengono bombardati, è un gesto profondamente rivoluzionario. Una verità che il 28 marzo è atterrata anche a Brescia per l’inaugurazione della seconda Porta della Speranza. Firmata da Stefano Boeri Architetti, l’opera di inserisce nel progetto internazionale voluto dalla Santa Sede e curato da Davide Rampello con il sostegno di Fondazione Cariplo.
di Paola Carimati