Le Porte della Speranza: a San Vittore il design ridisegna il senso del carcere

Debutta a San Vittore il progetto Porte della Speranza: Michele De Lucchi realizza un intervento simbolico che trasforma l’architettura carceraria in spazio di riflessione e cambiamento

 

Le porte, si sa, servono a chiudere fuori o a rinchiudere dentro. Michele De Lucchi, invece, ne ha appena progettata una che non chiude niente: spalanca. Il 19 dicembre, nel cuore di San Vittore, debutta la prima Porta della Speranza, il kick-off di un progetto che sembra un atto di architettura civile travestito da rito giubilare: un’operazione che mette insieme designer, detenuti, istituzioni e forse persino un po’ di fede nella natura umana. Già questo è di per sé rivoluzionario.

 

Di Leonardo Castiglione